Chimarrão gaucho tradizionale: come prepararlo e preparare la yerba mate nella cuia

Pubblicato il: 7 settembre 2026
Leonardo Polo
Chimarrão gaucho tradizionale: come prepararlo e preparare la yerba mate nella cuia

Il chimarrão è molto più di una semplice bevanda nel Rio Grande do Sul: è un rituale, un gesto di accoglienza e una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Se hai sempre voluto imparare a preparare un buon mate amaro a casa, sappi che la tecnica per prepararlo ha i suoi segreti, ed è esattamente questo che ti insegneremo qui, dall'inizio alla fine.

Preparare il chimarrão sembra semplice, ma chi ci ha già provato sa che la yerba può intasarsi, l'acqua può bollire troppo e il gusto amaro può diventare insopportabile. Con un po' di pratica e i consigli giusti, riuscirai a comporre una cuia perfetta, con quella schiumetta verde in cima e un sapore equilibrato che dura per diverse ricariche.

Prima di tutto, raccogli gli utensili tradizionali. La cuia (recipiente per il mate) è il contenitore in cui si prepara il chimarrão, generalmente ricavato dal porongo (una specie di zucca), anche se esistono versioni in legno, ceramica o acciaio inox. La bombilla è la cannuccia di metallo con un filtro all'estremità, che serve ad aspirare l'acqua senza portare con sé la yerba. E, naturalmente, ti serve la yerba mate specifica per chimarrão, più fine e verde di quella usata per il tereré. Anche l'acqua merita un'attenzione particolare: deve essere riscaldata, ma mai portata a bollore, tra i 70°C e gli 80°C, quando cominciano a formarsi le prime bollicine sul fondo del bollitore. L'acqua bollente brucia la yerba, rende il mate eccessivamente amaro e riduce notevolmente la durata della preparazione.

Scheda della ricetta

  • Origine: Rio Grande do Sul, Brasile
  • Regione/tradizione: Cucina Gaucha
  • Categoria: Bevanda calda
  • Difficoltà: media
  • Tempo di preparazione: 10 minuti
  • Resa: 1 cuia per diverse ricariche

Ingredienti

  • Yerba mate specifica per chimarrão in quantità sufficiente a riempire circa due terzi della cuia
  • Acqua calda tra i 70°C e gli 80°C (circa 1 litro per un buon giro)
  • Zucchero, zenzero, menta o scorza d'arancia facoltativi per chi ama variare il sapore

Preparazione

  1. Se la cuia è nuova, soprattutto se di porongo, va curata: riempila di yerba mate umida e acqua tiepida e lasciala riposare per un giorno, ripetendo il procedimento per due o tre giorni per rimuovere le impurità. Le cuie già curate non richiedono questo passaggio.
  2. Riempi la cuia con la yerba fino a circa due terzi della sua capacità.
  3. Tappa l'apertura con la mano, capovolgi la cuia e scuotila leggermente affinché la polvere più fine salga in superficie.
  4. Rimetti la cuia inclinata a un angolo di circa 45 gradi, formando una parete di yerba da un lato e uno spazio vuoto dall'altro.
  5. Nello spazio vuoto versa un po' d'acqua tiepida, non calda, per inumidire la yerba senza bruciarla.
  6. Aspetta qualche istante finché la yerba non assorbe l'umidità.
  7. Inserisci la bombilla dallo stesso lato, tenendo un dito sull'estremità superiore per evitare che la yerba entri nel filtro.
  8. Spingi la bombilla fino al fondo, mantenendo la posizione inclinata della yerba.
  9. Aggiungi l'acqua calda sempre nello stesso punto in cui si trova la bombilla, in piccole quantità e lentamente.
  10. Non muovere mai la bombilla una volta posizionata, perché intasa il filtro.
  11. A ogni ricarica, riempi soltanto il buco creato dall'acqua, mantenendo intatto il lato asciutto della yerba per ottenere più giri.

Consigli e varianti

  • Il primo sorso è di solito il più amaro e, per tradizione, spetta a chi sta preparando il mate.
  • Se il mate risulta troppo forte, aggiungi menta, scorza d'arancia o un po' d'acqua più tiepida.
  • Chi preferisce le versioni dolci può aggiungere zucchero, il cosiddetto mate dolce, anche se i puristi prediligono quello amaro.
  • Il mate freddo con succo diventa il famoso tereré, tipico delle giornate calde.
  • La yerba mate per chimarrão non ha un sostituto diretto, perché la macinatura e il contenuto di foglie sono specifici. Non usare la yerba per tereré, più grossolana e pensata per l'acqua fredda.
  • Conserva la yerba mate in una confezione ben chiusa, in un luogo asciutto e al riparo dalla luce, per preservarne il colore verde e la freschezza.
  • Svuota e asciuga la cuia a testa in giù dopo l'uso, per evitare muffe e cattivi odori.
  • Il chimarrão è praticamente privo di calorie quando bevuto amaro, poiché attraverso la yerba mate passa solo acqua. È ricco di antiossidanti e contiene caffeina naturale, che aiuta a dare energia, oltre a sostanze associate alla stimolazione del metabolismo.
  • Contenendo caffeina, consumalo con moderazione la sera e fai attenzione se sei sensibile agli stimolanti.

La tradizione del mate proviene dai popoli indigeni guaraní, che consumavano la yerba già molto prima dell'arrivo dei colonizzatori. Con il tempo, l'abitudine si è diffusa nel sud del Brasile, in Argentina, Uruguay e Paraguay, diventando un simbolo di identità culturale. Nel Rio Grande do Sul, la roda de chimarrão (il cerchio in cui si condivide il mate) rappresenta amicizia, conversazione e ospitalità: la stessa cuia passa di mano in mano, senza cambiare la bombilla, in un gesto che unisce famiglie e amici. Preparare un buon chimarrão a casa significa, soprattutto, celebrare questa storia.